Benefici fiscali

Ricordiamo che le erogazioni liberali sono detraibili o deducibili dalle imposte.

Ai sensi art. 83, effettuare oggi una donazione ad un ente non profit che abbia la qualifica di ONLUS, ODV o APS consente di poter godere di una deduzione dal reddito (i.e. riduzione della base imponibile), fino al 10% del reddito complessivo dichiarato. Se l’importo dell’erogazione deducibile supera il reddito al netto delle deduzioni, l’eccedenza può essere riportata in avanti e quindi dedotta fino al quarto periodo di imposta successivo, consentendo in tal modo di in caso di reddito incapiente nel periodo d’imposta in cui è stata effettuata l’erogazione, di mantenere il beneficio per gli esercizi futuri. La disposizione è di carattere generale, cioè applicabile a favore di soggetti benefattori persone fisiche, enti e società, e si applica alle erogazioni liberali sia in denaro sia in natura.

Inoltre, le sole persone fisiche/soggetti IRPEF possono scegliere, in alternativa alla misura “generale” sopra descritta, di applicare una detrazione (i.e. una riduzione dell’imposta lorda) pari al 30% dell’ammontare erogato, fino ad un massimo di importo erogato di 30mila euro. L’importo massimo agevolabile è elevato a 35mila euro in caso di erogazioni a favore di organizzazioni di volontariato.

Spetterà dunque alla persona fisica scegliere la misura più conveniente tra le esposte misure di “deduzione” e “detrazione”, in base alla propria situazione specifica. Volendo fare una riflessione, e considerata la struttura c.d. “a scaglioni” dell’IRPEF (vale a dire all’aumentare delle fasce di reddito sale la percentuale di IRPEF applicabile), se il reddito imponibile supera i 28mila euro converrà scegliere la deduzione in quanto comporterà un risparmio Irpef almeno del 38% dell’ammontare dell’erogazione (sempre a condizione che si rispettino i limiti del 10% del reddito imponibile), mentre la detrazione del 30% avrebbe comportato un risparmio inferiore.